Quando sui social scrivono: “Cerco lavoro in Portogallo”…

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La parola lavoro per la stragrande maggioranza delle persone è alla base di tutto, non a caso è per molti un problema reale e specialmente in Italia.

A tutti gli effetti è un vero dramma non solo a causa della crisi di cui la nazione italiana è stata colpita ma la cattiva cultura e un cattivo modo di gestire le cose da parte del governo hanno solo peggiorato le cose. 

Qualcuno potrà subito obiettare che sono partito col piede sbagliato in questo articolo, in verità voglio esporvi un problema più che mai reale.

Ovvero quando sui social network gli utenti in cerca di lavoro creano post incompleti o comunque poco concludenti.

Scrivo questo articolo di certo non per condannare chi cerca lavoro e di chi vuole giustamente cambiare vita, desidero invece invitare tutti ad essere più obiettivi e aiutare a far capire il da farsi.

Sopratutto desidero far riflettere i soliti noti che determinati comportamenti ci rappresentano negativamente come italiani all’estero.

Cosa postano molti quando cercano lavoro

Premetto che cercare lavoro non è affatto un crimine, anzi… tutt’altro!

In ogni caso costoro devono tenere a mente che nonostante la loro situazione risulti in effetti essere molto critica (o addirittura disperata) non bisogna mai apparire poco seri.

Sui social se ne vedono di tutti i colori, specialmente nei vari gruppi Facebook, anche se il gruppo che gestisco non ha questo genere di problemi in quanto cambia il metodo.

Molti di voi avranno trovato i soliti post con messaggi tipo:

“Salve, voglio venire in Portogallo, aiutatemi a trovare lavoro”.

Oppure frasi ancora più corte tipo…

“Salve, cerco lavoro. Fatemi sapere”.

Ma altre ancora più esplicite e quasi assurde…

Salve a tutti, sto cercando casa e lavoro in Portogallo. Aiutatemi”. 

Coloro che sono abituati a postare messaggi simili non trovano nulla di male in tutto questo ma per chi ragiona di logica e in maniera realistica capisce subito che hanno poco senso.

Questo in primis perché sono richieste incomplete e che non specificano nulla.

Le domande logiche…

Valutiamo le loro richieste dal punto di vista di persone realmente interessate, questo per aiutare loro a valutare se tali post sono efficaci o meno:

  • In altre parole sulla base di cosa si possono aiutare tali persone se nemmeno le conosciamo?
  • Che genere di lavoro cercano costoro?
  • Dove vorrebbero vivere in Portogallo?
  • Che titoli di studio possiedono? Oppure che genere di specializzazioni o esperienze lavorative possono vantare?
  • Hanno mai visitato il Portogallo? Conoscono la situazione attuale?
  • Stanno studiando almeno le basi della lingua portoghese? (adesso è facile con una semplice applicazione, vedi articolo precedente)
  • Hanno aggiornato il loro curriculum vitae? Il Portogallo accetta massimo due pagine, richiede l’uso di base del computer per compilarlo, logicamente. Sanno usarlo? (sarebbe la base per tutti)

Queste e molte altre domande ci si pone ma costoro che postano tali messaggi, è bene dirlo, ragionano ancora alla maniera italiana, quindi secondo una mentalità che non funziona.

Non hanno ancora compreso che nessuno stenderà loro un tappeto rosso e trovarsi una risposta del tipo (e scusate l’ilarità e il sarcasmo):

“Ma certo, sto proprio cercando uno come te. Vieni pure, ti offro vitto, alloggio e stipendio! Ti pago anche il viaggio!” 

Direi che una cosa del genere è praticamente impossibile da parte di qualsiasi datore di lavoro serio, del resto nemmeno a dirlo.

Facendo una parentesi… alla stessa stregua di coloro che postano richieste o proposte pensando veramente di aprire una locale mettendo la sola “idea” e cercano un altro socio che si assuma però l’impegno di investire i capitali necessari. (una persona seria non si fiderebbe a priori)

Inutile dire che con post simili scoppiano irrimediabilmente i soliti litigi e le solite polemiche tipiche italiote.

Ed è proprio in questi post che subentrano le classiche “tigri da tastiera“.

Quando molti non vogliono ragionare

Non hanno compreso che la realtà al di fuori dei confini nazionali non solo cambia ma si ragiona in maniera chiaramente diversa, si ha a che fare con lingua e culture differenti.

Non si può parlare la propria lingua e pretendere che altri ci capiscano al di fuori dei confini nazionali, è arroganza, quindi mancanza di umiltà.

Ma soprattutto si manca di un punto di vista realmente equilibrato e costoro non fanno altro che peggiorare tristemente la loro stessa situazione.

Devono comprendere che con tutta la buona volontà che si vuole mostrare non risulta possibile aiutarli.

Invece è diverso quando con educazione si postano nei gruppi Facebook domande del tipo:

“Porgo un cordiale saluto a tutti. 

Mi chiamo Tizio Caio e ho già visitato il Portogallo, mi piacerebbe molto viverci. 

Sto meditando seriamente di cercare un lavoro ma onestamente non so proprio da che parte cominciare. 

Sono specializzato in ____________________ (specificare mansione) e ho un esperienza di tot anni nel settore. 

Dal momento che non ho attuali conoscenze in Portogallo mi piacerebbe molto trovare qualche imprenditore italiano, oppure qualche membro del gruppo che possa darmi una mano nella ricerca. 

Oppure avere notizie su chi posso rivolgermi per trovare lavoro. 

Grazie a tutti per la cortese attenzione. 

Quello che ho descritto sopra illustra un post semplicissimo di chi ammette i propri limiti, quindi una persona umile, educata ma dignitosa che fa una semplice richiesta.

Che sia con esito negativo o positivo non ha nessuna importanza, tuttavia qualcosa sui social può sempre accadere e magari la persona ha la benedizione di trovare quello che sta cercando.

Quando molti non usano il motore di ricerca

Qui subentra un altro problema tipico italiano, ovvero quando l’italiano medio non vuole usare il motore di ricerca in quanto cerca scusanti affermando che non se ne intende.

L’illustrazione sopra in maniera comica ma allo stesso tempo una situazione triste, ovvero quando l’ignoranza equivale a nascondere la testa sotto la sabbia, tipico di persone pigre e prive di volontà.

Quindi aspettano sempre il figlio, il marito, la moglie, il cugino, l’amico dell’amico, ecc… per farsi aiutare in quanto si ritengono troppo limitati per fare una cosa molto semplice.

Tutti quanti sanno avvalersi del motore di ricerca, Google è quello più importante e pur non conoscendo ancora bene la lingua portoghese basta usare Google Translate per cercare usando le parole “Emprego em Portugal” (appunto lavoro in Portogallo).

A questo punto nella ricerca avrebbero trovato così diversi siti web quali OLX, CustoJusto, Net-EmpregosEmprego Sapo, ExpressoEmprego ed EmpregoCM.

Fidatevi, non è facile nemmeno per me che sono un professionista del settore informatico dal 1999 e nonostante la mia esperienza difficilmente si potrebbe trovare un’azienda abbastanza seria da assumere un professionista.

Anzi… spesso ho trovato i soliti sognatori che hanno un progetto e mi vorrebbero come loro “socio” promettendo mari e monti ma campando sulle possibilità di noi professionisti del settore e senza elargire nemmeno un anticipo.

Quindi non resta che farvi i miei auguri nel trovare il lavoro in Portogallo che state cercando ma soprattutto siate obiettivi e non sentitevi offesi dal contenuto di questo articolo.

Sono certo che abbiate colto il senso e l’importanza di quanto riportato sopra.

Anche se ho scritto con la massima serietà ed onestà potrebbe risultare qualcosa di impopolare ma sono abituato a dire la verità. Spero che apprezzerete le mie intenzioni.

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Tecnico informatico, blogger, gamer nonché proprietario e amministratore del blog LionheartV80.com ©

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CC BY-NC-ND 4.0 This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

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