Promuovere l’innovazione del software Open Source in Portogallo

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Uno dei problemi riscontrati un pò ovunque in Europa è la mancata innovazione nel settore tecnologico e informatico.

Questo si verifica nonostante esistano già i mezzi necessari ma, triste a dirsi, spesso non vengono applicati o promossi come meritano.

Il problema principale che ho riscontrato in Portogallo risulta essere in primis l’assenza di professionisti del settore informatico che abbiano reali competenze e possano così dimostrarle. 

Un altro problema sono i soliti “tuttologi” o dilettanti che si improvvisano tecnici ma in realtà sono solo “negozianti” o giovani (o peggio) senza reali competenze.

In questo articolo pubblicato 3 anni fa sul mio blog aziendale legato al mio settore di competenza ho spiegato alcuni dettagli.

Vi spiego nella maniera più breve possibile la situazione che ho trovato durante la mia ultima settimana di permanenza in Portogallo.

Quando mancano i professionisti dell’informatica in Portogallo…

Prima di addentrarmi nell’argomento del software Open Source desidero illustrarvi alcune cose che ho riscontrato nel territorio lusitano.

Tra questi una situazione simile in Italia per quanto riguarda il settore informatico, ovvero alcuni dei cosiddetti professionisti presenti non sono affatto preparati.

In Italia invece succede anche di peggio, si approfittano dell’ignaro utente/cliente e a questo riguardo ho scritto circa 3 anni fa un breve articolo sul mio blog aziendale a questo link.

L’articolo che ho citato prima permette di distinguere i veri professionisti dai soliti ciarlatani o comunque da personale poco preparato per fornire un servizio adeguato.

Uno dei problemi che si verifica nella stragrande maggioranza dei casi è quello di rivolgersi sempre non solo a personale impreparato ma che fanno uso di software pirata.

Di conseguenza se vi installano una versione di Windows 10 su un computer vecchio si verificano già i primi problemi di prestazioni ma la cosa non si ferma qui.

Si tratta proprio di sistemi operativi Microsoft senza licenza valida, quindi è un sistema contraffatto e quindi supporto e aggiornamenti non saranno possibili.

Quindi viene meno la sicurezza ma si verificano problemi legali e anche di malfunzionamenti purtroppo garantiti, di conseguenza vi consiglio di visionare il video qui sotto per saperne di più.

Multe e sanzioni sono salatissime, come avvenuto di recente anche in Italia.

Come ho verificato durante la mia precedente permanenza in Portogallo ho verificato che il problema di software contraffatto si presenta non solo in ambito privato ma specialmente quello aziendale.

In molti altri casi invece la maggioranza di tali aziende utilizzano ancora una versione di Windows 7, visto che nel 2019 la Microsoft cesserà il supporto.

Quindi si presenta anche la forte negligenza del loro personale tecnico interno o di una policy aziendale che impedisce una corretta amministrazione dei mezzi informatici a disposizione.

La cosa più logica, tuttavia, è quella di rivolgersi a noi professionisti esterni all’azienda in quanto non vincolati a nessuna policy aziendale ma si stabilisce un regolare contratto di manutenzione, assistenza e consulenza.

Qui non si tratta di tirare acqua al proprio mulino ma di evidenziare delle problematiche evidenti e con cognizione di causa.

In Italia la sanzione arriva sui 15mila euro circa ma spesso può arrivare ben oltre, in Portogallo si parla di almeno 8mila euro ma ci sono ulteriori dettagli sull’argomento, specialmente in questo articolo che riporta la Sentenza della Corte d’Appello di Coimbra, resa nel caso nº 98 / 08.3 EACBR.C1, del 30 ottobre 2013, n. 252/94, del 20/10, art. 14. 

Se pensiamo che la situazione in Portogallo sul software contraffatto è abbastanza grave allora conviene visionare questo articolo (in lingua portoghese) che riporta purtroppo la triste notizia che conferma che oltre la metà dei software presenti nel paese lusitano sono purtroppo forniti in maniera illegale, quindi pirata.

Perché utilizzare l’alternativa del software Open Source

Utilizzare il software Open Source non rappresenta solo un’alternativa ma una soluzione definitiva a moltissimi problemi.

Uno di questi è il problema citato sopra, ovvero il problema alla Legge riguardo la detenzione di software pirata o comunque non acquistato regolarmente installato sui propri computer.

Nella stragrande maggioranza dei casi invece il software Open Source è liberamente disponibile senza costi di licenza, in più il codice sorgente di questi software è liberamente disponibile.

Quindi se avete nozioni di programmazione potete accedervi per la modifica o anche per creare qualcosa di nuovo.

Nella maggioranza dei casi trovo dei nuovi clienti con questo problema, molto spesso ad iniziare dal sistema Windows, tuttavia facilmente risolvibile.

Si deve comunque prendere atto che le persone conosco solo Windows perché l’hanno trovato spesso preinstallato o fornito in maniere illegale come spiegato in precedenza, quindi è normale che l’utente/cliente non è spesso informato su possibili alternative.

Dopo aver fatto eseguito un accurato backup dei dati presenti sul loro computer di solito installo il sistema operativo Ubuntu, è un sistema operativo molto popolare in tutto il mondo ed è basato su Linux.

Qui sotto un semplice filmato che mostra l’incredibile semplicità e facilità di utilizzo del sistema operativo dell’azienda Canonical.

Per chi è poco informato avrà il piacere di sapere che pure Android è basato su Linux e di cui Google ne fa regolare utilizzo anche sui loro server.

L’intera rete mondiale di internet è quasi del tutto sostenuta da server che funzionano proprio su Linux, così come i primi 500 supercomputer al mondo

Il vantaggio principale di questo sistema (e degli altri sistemi operativi basati su Linux) è che esso può funzionare perfino su computer datati.

In altre parole non è necessario acquistare computer nuovi e questo vuol dire un grande risparmio per le tasche del cliente (abbattendo anche il consumismo smodato) e ne va a beneficio dell’ambiente in quanto tali computer possono purtroppo trasformarsi in rifiuti inquinanti.

Nel caso si necessiti invece di un computer nuovo è possibile su Amazon acquistare dei modelli perfino senza Windows preinstallato.

In altri casi di computer non molto prestanti mi capita spesso anche di installare una variante di Ubuntu, ovvero Ubuntu Budgie, con un ambiente grafico innovativo e assai semplice da utilizzare.

Di conseguenza ho la ferma intenzione di promuovere e diffondere il software Open Source anche in Portogallo.

Così facendo il cliente entrerà in una nuova dimensione, quindi concepirà meglio la tecnologia e l’innovazione con grandi e indubbi vantaggi in termini non solo economici ma anche a livello di sicurezza visto che tali sistemi si aggiornano continuamente e non necessita nemmeno di software antivirus (in quanto immune da virus).

Senza contare che i clienti/utenti saranno anche in regola davanti alla Legge, una cosa assai importante anche per la propria tranquillità.

Questo vuol dire inoltre che il cliente non sarà più disinformato ma sarà invece regolarmente informato delle novità ma soprattutto si tratta di formazione vera e propria.

In altre parole il cliente sarà più preda dei soliti “tuttologi” ma potrà finalmente utilizzare la tecnologia e l’informatica in maniera adeguata.

Con questo articolo vi ho appena dimostrato cos’è realmente l’innovazione e la tecnologia e l’ho condensata in una sola frase che cito spesso… “la tecnoogia è fatta per semplificare, non per complicare”.

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