Quando l’italiano scappa dall’Italia per trovare l’Italia altrove

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Un titolo che sembra un paradosso o un gioco di parole, tuttavia è proprio quello che sta accadendo tra gli italiani in fuga dall’Italia.

Una realtà di tutti i giorni che gli italiani spesso cercano informazioni sui social ma con risultati deludenti in quanto altri distorcono la realtà. 

Questo perché l’italiano medio partecipa ai vari gruppi su Facebook con uno spirito soprattutto polemico, quindi inacidito da un’Italia ormai morente.

In ogni caso scrivo questa importante riflessione che voglio condividere con voi per fare il punto della situazione insieme a voi e incoraggiarvi all’azione.

Quando l’italiano medio fa polemica

Sicuramente chi frequenta i canali social, specialmente Facebook, di sicuro non potrà fare a meno di aver notato sterili e costanti polemiche.

Purtroppo il più delle volte tali polemiche vengono proprio da nostri connazionali che anziché cercare, fornire, oppure condividere informazioni utili si esprime con cattiveria.

Si tratta quindi non solo di polemiche ma alle volte si trasformano in vere e proprie aggressioni scritte, pertanto dubito che costoro si sentono tanto “coraggiosi” dal vivo.

Sono gli individui che sono comunemente conosciuti come “tigri da tastiera”, in altre parole si sentono al sicuro e pensano di fare i gradassi.

Alcune ore fa ho eseguito una diretta Live improvvisata dalla pagina pagina Facebook di NicePortugal.com e in questa diretta ho esposto delle serie riflessioni.

Una parte degli argomenti trattati sono stati a seguito di un post di un’amica che vive a Viana do Castelo, a nord del Portogallo, parlo di Francesca Imperiali.

Anche Francesca possiede una pagina Facebook ed essa si impegna ogni giorno con il suo lavoro ad aiutare gli italiani a trasferirsi in Portogallo.

Questo anche grazie all’affiancamento e alla collaborazione di un ufficio legale competente per una maggiore tutela e in tale studio si parla sia italiano che portoghese.

Il post che tratta i gruppi Facebook che parlano del Portogallo

Il post di cui accennavo prima è postato qui sotto e che vi condivido direttamente dalla pagina social.

Nel post vengono evidenziati svariati problemi comportamentali di molti nostri connazionali che spesso fanno proprio vergognare di essere italiano.

Pertanto vi consiglio di leggere il post completo a questo link.

I cattivi comportamenti evidenziati nel post sono i seguenti:

  • italiani con scarsa esperienza del Portogallo e che invece millantano la loro esperienza come fossero degli esperti,
  • i classici “troll” dediti a provocare gli altri e a creare del vero e proprio disfattismo a 360 gradi,
  • quando il classico “italiota” di turno invidioso mente a priori anche sulle pensioni e sul sistema generale portoghese sulle agevolazioni,
  • quando il classico “italiota” arrabbiato non desidera il bene altrui ma preferisce che tutti soffrano sgobbando fino a spezzarsi la schiena,
  • quando il classico “italiota” si approfitta dei nostri connazionali ingigantendo le cose con problemi inesistenti oppure facendo credere le cose sono assai complicate,
  • italiani che invece cercano di aiutare i proprio connazionali in maniera serie e onesta con informazioni serie pur non vivendo ancora in pianta stabile in Portogallo (come nel mio caso),
  • professionisti del settore che cercano invece di fornire un servizio di qualità professionale a confronto di chi millanta di essere un tuttologo in materia imbrogliando l’ignara vittima.

(sopra ho usato i miei termini personali per rendere chiara l’idea a tutti) 

Il quieto vivere e il parlare del Portogallo in maniera semplice ed obiettiva risulta spesso problematico con determinati individui.

Proprio perché preferisco non avere a che fare con persone dal fare mediocre preferisco invece ignorarli o escluderli a priori perfino dal gruppo che gestisco.

Un gruppo di discussione deve invece avere il chiaro obiettivo di parlare in maniera obiettiva e imparziale, questo imponendo anche un severo regolamento contro costoro.

I gruppi non disciplinati e con amministratori poco presenti sono purtroppo dei veri e propri vespai, quindi si consiglia di starne alla larga.

D’altra parte ho avuto da discutere anche con altri utenti che hanno da ridire sul fatto che non risiedendo ancora in Portogallo mi permetto di parlare di questi argomenti.

Fino a prova contraria sono libero di parlare di quello che voglio avvalendomi anche dell’aiuto e della collaborazione di altri connazionali seri e onesti sul luogo.

Tuttavia conto di vivere al più presto in Portogallo, il cui obiettivo è stato stabilito da tempo e questo blog diventerà a tutti gli effetti un diario sulla mia nuova vita portoghese.

Fate a voi stessi una domanda: perché andare in Portogallo?

Nel mio caso posso senz’altro rispondere che ho intenzione di cambiare vita sotto ogni aspetto.

Desidero abbracciare una nuova lingua, una nuova cultura e anche un nuovo stile alimentare e molto altro.

Per me non ha senso pretendere di andare al supermercato e cercare disperatamente il prodotto tipico italiano, anzi… desidero conoscere cose nuove.

E per dirla tutta… se voglio la pasta fresca, assaggiare pizza o focaccia tipicamente italiana posso assicurarvi che sono bravissimo a fare tutto questo in casa mia.

Le foto che vi ho postato sopra infatti lo possono testimoniare e ho utilizzato un’ottima farina portoghese durante la mia permanenza a Portimao, in Algarve.

In particolare il lievito “Fermipan” che è un lievito in polvere davvero ottimo e mi ha permesso di ottenere risultati eccezionali.

Questo lievito si può acquistare in qualsiasi supermercato del “Continente” in Portogallo, ulteriori informazioni sul prodotto a questo link.

Di conseguenza se voglio qualcosa di “tipicamente italiano” in termini culinari posso provvedere per me stesso e per gli eventuali amici sul posto.

Spero che non ve la prenderete se è passato qualche mese dall’ultimo articolo, tuttavia anche i prossimi articoli saranno molto interessanti, quindi restate sempre sintonizzati.

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